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Gentile lettore, a seguito degli ultimi avvenimenti legati all'epidemia COVID-19, non potendo al momento erogare corsi di formazione in aula, siamo lieti di proporvi una serie di incontri, sia in diretta che registrati, da seguire attraverso la nostra piattaforma di formazione a distanza. Per consultare il catalogo dei corsi visita il sito www.pubbliformez.com

Archivio "Quesiti e Risposte"

I PERMESSI PER LUTTO

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I permessi che devono essere concessi per il lutto possono essere fruiti in modo non continuativo?

La risposta è negativa in quanto le previsioni contrattuali prevedono espressamente che essi siano fruiti in modo consecutivo e non possano essere fruiti in giornate intervellate da rientri in servizio o financo dalla domenica o da festività infrasettimanali o da giornate di riposo non festive, quali ad esempio il sabato.

I PERMESSI RETRIBUITI

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I permessi di cui all’articolo 19 del CCNL 6.7.1995 possono essere fruiti ad ore sulla base di una previsione dettata dal contratto decentrato?

La risposta è negativa in quanto il contratto decentrato non può stabilire alcuna disposizione in materia di permessi, trattandosi di materia non rimessa ad esso. Ed ancora, la norma del contratto nazionale impone la fruizione di tali permessi a giorni e non ad ore.

I PERMESSI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO

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I permessi per il diritto allo studio possono da parte di un dipendente iscritto alla Università essere fruiti per assistere agli esami?

La risposta è negativa in quanto la norma contrattuale espressamente consente di fruire di questi permessi solamente per la partecipazione alle lezioni e per sostenere gli esami e non consente alcuna interpretazione estensiva di tali vincoli.

LA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI

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La mancata attivazione della piattaforma telematica per la certificazione dei crediti determina conseguenze sulle assunzioni di personale?

RISPOSTA

Sulla base delle previsioni dettate dal DL n. 66/2014 la mancata attivazione della piattaforma telematica per la certificazione dei crediti determina il divieto per l’ente di effettuare assunzioni di personale; del rispetto di questo requisito occorre dare atto nei provvedimenti con cui l’ente dispone di dare corso ad assunzioni.

IL RITARDO NELLA APPROVAZIONE DEL BILANCIO PREVENTIVO

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La mancata approvazione del bilancio preventivo entro il 31 marzo e/o del conto consuntivo entro il 30 aprile e/o  della trasmissione alla banca dati delle amministrazioni pubbliche del conto consolidato entro i termini fissati inibiscono l’effettuazione di assunzioni per tutto l’anno?

RISPOSTA

La mancata approvazione del bilancio preventivo entro il 31 marzo e/o del conto consuntivo entro il 30 aprile e/o  della trasmissione alla banca dati delle amministrazioni pubbliche del conto consolidato entro i termini fissati non inibiscono l’effettuazione di assunzioni per tutto l’anno, ma solamente fino a quando il bilancio preventivo non è stato approvato, il conto consuntivo non è stato approvato, la trasmissione alla banca dati delle amministrazioni pubbliche del conto consolidato non è stata effettuata.

L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO E LE ASSUNZIONI

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Le assunzioni di personale sono subordinate alla preventiva approvazione entro il 31 marzo del bilancio preventivo?

RISPOSTA

Le assunzioni di personale possono essere effettuate prima della approvazione del bilancio preventivo, cioè prima del 31 marzo. A partire da tale data occorre attestare l’avvenuta approvazione del bilancio stesso, il che costituisce condizione per potere dare corso alle stesse. Lo stesso vincolo si applica rispetto alla approvazione del conto consuntivo, il cui termine di adozione è fissato per il 30 aprile, ed alla trasmissione alla banca dati delle amministrazioni pubbliche del conto consolidato

Il tetto alle risorse per il trattamento accessorio delle posizioni organizzative

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Anche nel 2017 si deve applicare il tetto alle risorse destinate al salario accessorio delle posizioni organizzative nei comuni privi di dirigenti?

RISPOSTA

Fino a che saranno in vigore le disposizioni della legge di stabilità 2016 che impongono il non superamento del fondo del 2015 si deve, per le interpretazioni date dalla Corte dei Conti, considerare non superabile il tetto delle risorse destinate nell’anno 2015 al salario accessorio delle posizioni organizzative nei comuni privi di dirigenti.

La riduzione del fondo 2016

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La limitazione alla riduzione del fondo 2016 per la diminuzione del personale in servizio in relazione al personale assumibili deve tenere conto della verifica finale del personale effettivamente assunto?

RISPOSTA

La Ragioneria Generale dello Stato nella circolare n. 12/2016 ha parlato in modo generico di verifica finale del personale assumibile per calcolare la riduzione del fondo in relazione alla diminuzione del numero dei dipendenti. La necessità di tale verifica è stata esclusa dalla deliberazione della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti della Lombardia n. 367/2016.

Il tetto al fondo 2017 e la sua riduzione

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Anche nel 2017 si devono applicare il tetto al fondo per la contrattazione decentrata di cui alla legge di stabilità 2016 e la riduzione per il numero dei dipendenti cessati?

RISPOSTA

Attualmente le disposizioni di cui alla legge di stabilità 2016 che impongono il non superamento del fondo del 2015 e la sua riduzione in misura proporzionale alla diminuzione del personale in servizio tenendo conto di quelli assumibili sono da considerare in vigore in quanto non è stata attuata la delega prevista dalla legge n. 124/2015 in materia di riforma del pubblico impiego. Si può considerare molto probabile che questa delega sia esercitata nei prossimi mesi, per cui la disposizione cesserà di produrre i propri effetti.

LA DESTINAZIONE DELLA PRODUTTIVITA’ COLLETTIVA

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Domanda: La destinazione della produttività collettiva è oggetto di contrattazione collettiva decentrata integrativa?

Risposta: La contrattazione collettiva decentrata integrativa ripartisce la produttività tra quella destinata alla incentivazione della quota individuale e la parte destinata alla incentivazione della produttività per gruppi di dipendenti. La ripartizione di questa quota in relazione ai progetti è materia che appartiene alla sfera delle prerogative dell’amministrazione.

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