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Archivio "Quesiti e Risposte"

L’EROGAZIONE DELLA PRODUTTIVITA’

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Domanda: L’erogazione della indennità di produttività è subordinata alla previa verifica da parte dell’OIV o nucleo di valutazione del raggiungimento degli obiettivi assegnati?

Risposta: Sulla base delle previsioni dei CCNL dello 1.4.1999 e del 22.1.2004 la erogazione della indennità di produttività è subordinata alla previa verifica da parte dell’OIV o nucleo di valutazione del raggiungimento degli obiettivi assegnati, cui segue o, per meglio dire, si deve connettere la valutazione da parte dei dirigenti dell’apporto individuale.

I RISPARMI DELLE CAPACIATA’ ASSUNZIONALI DEL TRIENNIO PRECEDENTE

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DOMANDA: Quali sono le capacità assunzionali utilizzabili per nuove assunzioni?

RISPOSTA: Nel 2017 si possono sommare le capacità assunzionali del 2017 (quindi una quota dei risparmi delle cessazioni del 2016) e quelle non utilizzate del triennio precedente, quindi 2016 (quota dei risparmi delle cessazioni del 2015), 2015 (quota dei risparmi delle cessazioni del 2014) e 2014 (quota dei risparmi delle cessazioni del 2013)

GLI ENTI VIRTUOSI NEL RAPPORTO SPESA DEL PERSONALE SPESA CORRENTE

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DOMANDA: Gli enti che hanno un rapporto tra spesa del personale e spesa corrente inferiore al 25% possono effettuare assunzioni di personale nel tetto del 100% della spesa del personale cessato?

RISPOSTA: Per l’anno 2017 non è attualmente prevista alcuna deroga alla capacità assunzionale per gli enti che hanno un rapporto tra spesa del personale e spesa corrente inferiore al 25%. L’unica deroga è prevista per i comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti con un rapporto dipendenti popolazione in linea con le previsioni dettate per gli enti dissestati

LE CAPACITA’ ASSUNZIONALI DEGLI ENTI NON SOGGETTI AL PATTO

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DOMANDA: Gli enti che non erano soggetti al patto di stabilità possono effettuare assunzioni di personale nel 2017 entro quali tetti?

RISPOSTA: Gli enti che non erano assoggettati ai vincoli del patto di stabilità possono nel 2017 effettuare assunzioni di personale entro il tetto numerico dei cessati dell’anno precedente o entro il tetto di spesa dei risparmi delle cessazioni dell’anno precedente

LE POSIZIONI ORGANIZZATIVE NEGLI ENTI PRIVI DI DIRIGENTI

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Lo stesso tetto si applica anche al trattamento economico delle posizioni organizzative negli enti privi di dirigenti?

Sulla base delle previsioni dettate dalla deliberazione della sezione autonomie della Corte dei Conti n. 26/2014 anche alle risorse che il bilancio dell’ente destina, nei comuni privi di dirigenti, alla remunerazione delle posizioni organizzative come indennità di posizione e di risultato, si applica il tetto del fondo. In questa direzione va la previsione legislativa per cui il vincolo si applica alle risorse destinate al salario accessorio del personale.

LA RIDUZIONE DEL FONDO

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Come si deve calcolare la riduzione del fondo in caso di diminuzione del personale in servizio?

Si suggerisce di dare corso alle indicazioni della Ragioneria Generale dello Stato, da ultimo circolare n. 12/2016. Per cui è opportuno utilizzare il metodo della media aritmetica. Si ricorda che occorre considerare il personale assumibile sulla base della programmazione del fabbisogno, anche utilizzando i resti dei risparmi delle cessazioni del triennio precedente, calcolando le capacità assunzionali utilizzabili per personale non proveniente dagli enti di area vasta nel caso in cui non si sia dato corso ad assunzioni dello stesso.

IL TETTO DEL FONDO 2016 E 2017

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Il fondo del 2016 può superare quello del 2015? Deve essere ridotto per la diminuzione del personale in servizio? Le stesse regole si applicano anche nel 2017?

Sulla base delle previsioni dettate dalla legge di stabilità 2016 il fondo dell’anno 2016 non può superare quello dell’anno 2015 e deve essere ridotto in misura proporzionale nel caso di diminuzione del personale in servizio. Tali regole si applicano anche per il 2017 o, per meglio dire, fino alla entrata in vigore del D.Lgs. di attuazione della riforma del lavoro pubblico. Infatti, il comma 236 della legge 208/2015 detta questo limite fino alla entrata in vigore dei decreti attuativi di cui agli articoli 11 (riforma della dirigenza pubblica, delega che non è stata esercitata dal Governo) e 17 (riforma del D.Lgs. n 165/2001).

IL FINANZIAMENTO DELLE PROGRESSIONI ECONOMICHE

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La cessazione di dipendenti destinatari di progressioni economiche determina un aumento del fondo per le risorse decentrate? Tale aumento è compatibile con il tetto al fondo, che nel 2016 non deve superare quello del 2015?

I risparmi derivanti dalle progressioni orizzontali in godimento al personale cessato dal servizio non determinano risorse da aggiungere al fondo: essendo permanentemente le progressioni orizzontali finanziate dal fondo si determina unicamente lo spostamento dalle risorse stabili utilizzate a quelle utilizzabili, ma il tetto rimane invariato. Si deve ricordare che il differenziale delle progressioni economiche deve essere finanziato dal bilancio dell’ente, con risorse che devono affluire al fondo per la contrattazione decentrata.

LE FASCE

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Occorre dare applicazione al vincolo della suddivisione del personale e dei dirigenti in fasce per la ripartizione delle incentivazioni legate alla performance.

La previsione dettata dal D.Lgs. n. 15072009 per cui il personale ed i dirigenti, tranne che nei piccoli enti, devono essere  ripartiti in fasce ai fini della erogazione della incentivazione della performance non si applica fino al primo rinnovo contrattuale nazionale successivo alla entrata in vigore di tale disposizione. Tale vincolo non si applica alla ripartizione delle risorse provenienti dai piani di razionalizzazione e contenimento della spesa di cui all’articolo 16 del DL n. 98/2011. E’ possibile che con l’emanando D.Lgs. di riforma delle norme sul lavoro pubblico questo vincolo sia modificato.

LA DESTINAZIONE ALLA PERFORMANCE

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La quantità prevalente del salario accessorio deve essere destinata necessariamente alla incentivazione della performance?

La previsione del D.Lgs. n. 15072009 per cui la quantità prevalente del salario accessorio deve essere destinata necessariamente alla incentivazione della performance non si applica fino al primo rinnovo contrattuale nazionale successivo alla entrata in vigore di tale disposizione. E’ possibile che con l’emanando D.Lgs. di riforma delle norme sul lavoro pubblico questo vincolo sia modificato.

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