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Archivio "Quesiti e Risposte"

Il personale delle categorie protette

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Anche le assunzioni di personale delle categorie protette nell’ambito delle quote d’obbligo devono essere riservate al personale in sovrannumero delle province?

La circolare dei Ministri della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione e degli Affari Regionali n. 1/2015 ha chiarito che le assunzioni di personale delle categorie protette nell’ambito delle quote d’obbligo non devono essere riservate al personale in sovrannumero delle province e, quindi, possono essere effettuate con le procedure ordinarie.

I resti delle capacità assunzionali

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I resti derivanti dalle capacità assunzionali del triennio 2012/2014 non utilizzate devono necessariamente finanziare assunzioni di dipendenti in sovrannumero degli enti di area vasta?

La circolare dei Ministri della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione e degli Affari Regionali n. 1/2015 e la deliberazione della Seziona Autonomie della Corte dei Conti n. 26/2015 ci dicono che solamente le capacità assunzionali del 2015 e del 2016 vanno destinate alle assunzioni del personale in sovrannumero degli enti di area vasta. Per cui i resti derivanti dalle capacità assunzionali del triennio 2012/2014 non utilizzate possono essere destinati al finanziamento delle assunzioni con procedure ordinarie, a condizione che –dice la deliberazione della Seziona Autonomie della Corte dei Conti n. 28/2015- esse siano state programmate nel fabbisogno dell’anno di riferimento

Le assunzioni in mobilità

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Le amministrazioni possono dare corso ad assunzioni in mobilità volontaria riservate al personale in sovrannumero degli enti di area vasta?

Le amministrazioni pubbliche non possono dare corso ad assunzioni in mobilità volontaria, neppure se riservate al personale in sovrannumero degli enti di area vasta. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 settembre 2015 ha infatti stabilito che tali procedure si dovevano concludere entro lo scorso 15 ottobre

La indennità di specifiche responsabilità

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La indennità di specifiche responsabilità può essere erogata a tutti o alla gran parte dei dipendenti di categoria C che sono responsabili di procedimenti amministrativi?

Sulla base delle indicazioni dell’Aran la risposta è da considerare negativa, in quanto questa indennità deve essere erogata a pochi dipendenti che svolgono compiti aggiuntivi e/o di maggiore responsabilità, compiti che ovviamente devono comunque essere ascrivibili alla declaratoria della categoria. Lo svolgimento dell’incarico di responsabile del procedimento è, per un dipendente di categoria D nonché per un dipendente di categoria D, per questi ultimi con riferimento a quelli più semplici, da considerare come un compito assolutamente tipico ed ordinario, quindi non determina le condizioni minime per la erogazione della indennità.

Il taglio del salario accessorio per le malattie: la destinazione dei risparmi

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I risparmi derivanti dal taglio del salario accessorio in caso di assenza per malattia per i primi 10 giorni rimangono nel fondo per la contrattazione decentrata?

Sulla base delle previsioni del DL n. 112/2008 ai dipendenti, nonché ai dirigenti ed ai segretari, devono essere tagliate tutte le forme di salario accessorio per i primi 10 giorni di assenza per malattia. Fanno eccezione li casi espressamente previsti dalla stessa disposizione. La norma citata espressamente stabilisce che queste risorse devono essere rese indisponibili per la contrattazione collettiva, quindi devono essere tolte dal fondo o, meglio, devono essere considerate spese e, quindi, non concorrono a formare i residui che affluiranno al fondo dell’anno successivo o saranno ripartiti nel corso dello stesso anno.

Il cumulo delle indennità

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Si possono cumulare in capo allo stesso dipendente varie indennità disciplinate dal CCNL, quali ad esempio le specifiche responsabilità ed il turno?

La cumulabilità delle indennità in capo allo stesso dipendente si deve ritenere vietata quando per la stessa fattispecie viene prevista la erogazione di più di un compenso. Quindi, ad esempio, una prestazione non può essere per la stessa ragione contemporaneamente remunerata con le indennità di rischio e di disagio; queste indennità possono essere cumulate in presenza di ragioni diverse che ricorrono contemporaneamente, come ad esempio una prestazione rischiosa per l’utilizzo di materiali pericolosi e che è svolta in modo disagiato per l’orario di lavoro. Le indennità di specifiche responsabilità ed il turno toccano sfere diverse, per cui le si devono ritenere teoricamente cumulabili.

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