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Archivio "Pensioni e Previdenza"

QUOTA 100 E ALTRE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PENSIONE ANTICIPATA"

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QUOTA 100 E ALTRE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PENSIONE ANTICIPATA" 

di Donato Benedetti

L'INPS, con Circolare n. 11 del 29 gennaio 2019 ricorda che in pari data, è entrato in vigore il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4,  giorno successivo alla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale - n. 23 del 28 gennaio 2019.

Il Decreto introduce, dal 1° gennaio 2019, nuove disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze della pensione anticipata, per determinate categorie di soggetti : Allegato n. 1 alla Circolare.

In particolare, gli articoli da 14 a 17 del decreto attribuiscono, a determinate categorie di soggetti, la facoltà di conseguire il diritto alla pensione anticipata al ricorrere delle condizioni indicate nella Circolare stessa.

Riteniamo di fare cosa gradita ai nostri abbonati, nel pubblicare detta Circolare, con relativo allegato : ribadendo comunque che il contenuto del Decreto, in sede di conversione, potrebbe contenere delle modifiche sostanziali in ordine a quanto indicato nella Circolare stessa. Sarà nostra cura tenervi informati sulla possibile evoluzione della materia una volta convertito in legge il Decreto stesso.     

OPZIONE DONNA: ULTIMO TRAGUARDO O RIEDIZIONE?

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OPZIONE DONNA: ULTIMO TRAGUARDO O RIEDIZIONE?

di Villiam Zanoni

Dopo diverse traversie è finalmente arrivato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge n° 4 del 28 gennaio 2019 dedicato al reddito di cittadinanza e agli interventi pensionistici della manovra di bilancio 2019, all’interno del quale ha trovato spazio (articolo 16) anche la vicenda dell’opzione donna (o da alcuni definita pensione rosa)

Ovviamente si tratta di un decreto-legge che in sede di conversione potrebbe subire delle modifiche, anche se la soluzione adottata parrebbe essere in grado di soddisfare le esigenze che erano state manifestate.

Abemus l’APE volontaria

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Abemus l’APE volontaria

di Villiam Zanoni

Dopo lunga e faticosa attesa è finalmente arrivato al traguardo lo strumento di anticipazione volontaria della pensione attraverso l’A.Pe., anche se in questo caso l’acronimo tradisce il vero senso dello strumento assumendo una valenza molto generica. Infatti l’A.Pe. (Anticipo Pensionistico), introdotto sperimentalmente per un biennio, in verità ricomprende al proprio interno degli strumenti che sono tutt’altro rispetto alla pensione vera e propria, anche se tutto deriverà dal diritto (anagrafico e contributivo per la pensione di vecchiaia) e dall’importo della pensione attesa.

Anche la cosiddetta A.Pe. Social, che in verità la stessa legge definisce “indennità” (articolo 1, comma 179, della legge n° 232/2016), altro non è che una sorta di ammortizzatore sociale destinato ad alcune figure particolari del mondo del lavoro prossime alla pensione di vecchiaia, tant’è che non ha alcun carattere di onerosità.

Il lavoro a part-time ed i suoi riflessi sul trattamento di quiescenza

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Il lavoro a part-time ed i suoi riflessi sul trattamento di quiescenza

a cura di Francesco Disano

Molte  spesso coloro che aspirano al pensionamento stentano nel riuscire a capire se ed in quale misura il lavoro part-time possa incidere sulla prestazione pensionistica. In  realtà, contrariamente a quel che  si  possa pensare, il rapporto di lavoro part-time, non sempre allontana la data di accesso alla quiescenza, anche se, occorre precisarlo, influisce sempre in senso negativo sulla determinazione della misura della stessa, considerato che la retribuzione percepita dal dipendente è inferiore e ciò inevitabilmente si ripercuoterà sulla rendita pensionistica.

Ape social e congedo straordinario biennale

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Ape social e congedo straordinario biennale

a cura di Francesco Disano

Come è noto l'entrata in vigore della legge di bilancio 2017 e, soprattutto,    l’emanazione, a  metà  giugno,  del  decreto  attuativo  riguardante  l’Ape  social, offrono ai  cosiddetti caregivers  (coloro che si prendono cura dei familiari disabili ) la possibilità e l’alternativa di  poter scegliere, ai fini dell’accesso al  pensionamento, oltre che del  congedo straordinario biennale ( art. 42, comma  5,  del  decreto  legislativo n. 151/2001)  anche  dell'APe social. Siamo di fronte a due istituti sulla cui utilità e  convenienza  è necessario porre   un’attenta valutazione da parte di coloro i quali  intendono operare una scelta, anche e soprattutto in  ragione dei diversi risvolti che   ciò comporta in ambito previdenziale.

La prescrizione dei contributi e la nuova circolare N° 169/2017 dell’INPS

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La prescrizione dei contributi e la nuova circolare N° 169/2017 dell’INPS

A cura di Villiam Zanoni

Ci siamo già occupati di questo argomento a giugno scorso in occasione della emanazione della circolare n° 94/2017 dell’INPS, ma a riprova di quanto sia demenziale far evolvere la normativa sulla base delle interpretazioni burocratiche piuttosto che sulla base della evoluzione della normativa stessa, eccoci di nuovo sull’argomento per effetto dell’ennesima circolare dell’INPS, la n° 169 del 15 novembre 2017. Ci perdoneremmo i lettori se riprenderemo alcune delle considerazioni che già facemmo 6 mesi fa, ma la vicenda è troppo importante perché possa passare sotto silenzio.

Importo di quiescenza più elevato per i soggetti non vedenti

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Importo di quiescenza più elevato per i soggetti non vedenti

di Francesco Disano 

L’art. 1, comma 209, della legge n. 232 dell’11.12.2016 (Legge di Bilancio 2017  )  prevede che : “con effetto dalla data di entrata in vigore della presente legge, all’articolo 9, comma 2, della legge 29 marzo 1985, n. 113, le parole: «In attesa della legge di riforma generale del sistema pensionistico» sono soppresse e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «nonché all’incremento dell’età anagrafica a cui applicare il coefficiente di trasformazione per il calcolo della quota di pensione nel sistema contributivo come previsto dall’articolo 1, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335”.

La chimera del cumulo per le casse professionali (Seconda puntata)

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La chimera del cumulo per le casse professionali (Seconda puntata)

di Villiam Zanoni

Qualche giorno dopo aver scritto la prima puntata è finalmente arrivata una prima risposta agli interrogativi che ci ponevamo, tant’è che l’INPS ha emanato la circolare n° 140 del 12 ottobre 2017 dopo aver ricevuto in data 9 ottobre l’agognato assenso del Ministero del lavoro. Il primo effetto che la circolare ha generato è stato quello della delusione, soprattutto perché dopo 9 mesi e mezzo di attesa (una gestazione molto complicata che ha generato un frutto problematico) pensavamo di trovarci di fronte una specie di trattato, ma alla fine abbiamo trovato fisicamente 8 pagine di roba che depurate da indirizzi, titoli, premesse, amenità varie e firma finale si riducono a meno di 5 pagine di mezze risposte.

La risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro “coatta” (o d’ufficio)

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La risoluzione unilaterale del  rapporto  di  lavoro  “coatta” (o  d’ufficio)

a cura di Francesco Disano

Il decreto legge 06.12.2011, n. 201, convertito  nella legge  22.12.2011, n. 214  ( c.d. “Legge Monti -Fornero)  e  il quello successivo sulla Pubblica Amministrazione  del  24.06.2014, n. 90, convertito dalla   legge  11.082014 , n. 114, hanno radicalmente  e profondamente mutato le norme riguardanti  la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro nell’ambito delle  pubbliche amministrazioni. I due provvedimenti  legislativi sono finalizzati a  limitare la possibilità del proseguimento del  rapporto di lavoro successivamente al  compimento dell'età pensionabile per i dipendenti  del pubblico impiego.

Si allungano considerevolmente i tempi del pagamento della buonuscita per chi sceglie il cumulo contributivo

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Si allungano considerevolmente i tempi del pagamento della buonuscita per chi sceglie il cumulo contributivo

A cura di Francesco Disano

I dipendenti della pubblica amministrazione, che per l’accesso al trattamento  di  quiescenza,  hanno scelto o sceglieranno di utilizzare l’istituto del nuovo cumulo dei periodi assicurativi, previsto dalla recente legge di bilancio  2017 (art. 1, comma 239, legge  24.12.2012, n. 228, come  modificato  dall’art. 1, comma 195, legge 11.12.2016, n.232), dovranno vagliare con molta  attenzione le  conseguenze  e  gli  effetti  che  questa loro opzione comporterà per quel che concerne la liquidazione della buonuscita. Essi, infatti, dovranno necessariamente preventivare una lunga dilatazione di  parecchi  anni  nell'erogazione trattamento di fine servizio o di fine rapporto.

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