Anche per gli iscritti a Fondo Perseo Sirio il portale rappresenta una risorsa utile per approfondire il quadro generale della previdenza complementare e affiancarla alle informazioni specifiche del Fondo.
Nel sito www.lavoro.gov.it/previdenza-complementare ritroviamo le informazioni riferite alla previdenza complementare, intesa come forma di risparmio volontario e flessibile, da affiancare alla previdenza pubblica obbligatoria, per una maggiore sicurezza economica al termine del rapporto di lavoro.
Il portale, suddiviso in 4 aree tematiche (cos’è la previdenza, a chi è rivolta, la normativa di riferimento e la comunicazione), si prefigge di dare la più ampia informazione ai cittadini, mettendo a disposizione contenuti aggiornati e di facile consultazione.
Le diverse sezioni contengono approfondimenti e video per promuovere la cultura previdenziale, allo scopo di rendere chiaro e comprensibile il percorso, offrendo, nel contempo, gli strumenti informativi a supporto delle scelte dei contribuenti.
L’area tematica riferita alla normativa di riferimento illustra il quadro normativo nazionale, la normativa europea, la regolamentazione, la vigilanza e la modulistica con i relativi adempimenti.
Va evidenziato che la legge di Bilancio 2026, n. 199 del 30/12/2025, ha previsto una serie di novità in merito alla Previdenza Complementare.
Dal 1/7/2026, per i lavoratori neoassunti nel settore privato scatterà l’adesione automatica, nel caso in cui non esprimano la propria scelta nei 60 giorni successivi all’assunzione (o entro 6 mesi per i neo-assunti prima del 1/7/2026).
Un’altra importante novità per il 2026 consiste nell’aumento, per tutti i contribuenti, del limite annuo di deducibilità fiscale, da € 5.164,57 a € 5.300 (art. 1, comma 201).
Sono previste, inoltre, nuove modalità di erogazione della rendita, liquidabile in capitale fino al 60%.
Infine, dal 31 ottobre 2026, chi trasferirà la propria posizione da un fondo chiuso, di natura negoziale, ad un fondo aperto, oppure a un Piano individuale pensionistico (Pip), dopo almeno due anni di iscrizione, conserverà il diritto al contributo datoriale previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro.
