Direttore Responsabile: Prof. Arturo Bianco

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Rubrica S.O.S. Appalti

Corsi di Formazione

I compensi per gli uffici tecnici

Prof. Arturo Bianco

BiancoTutte le amministrazioni pubbliche, comprese quelle delle regioni a statuto speciale, devono adottare il regolamento per la incentivazione del personale degli uffici tecnici, sulla base delle novità introdotte dal DL n. 90/2014 e dalla sua legge di conversione. In assenza di questa regolamentazione non si possono erogare compensi a tale personale. Mancano dati statistici certi, ma l’impressione è che vi sia un notevole ritardo nell’applicazione di queste disposizioni.

La sezione autonomie della Corte dei Conti, con i pareri n. 11 e 12, ambedue del 2015, ha chiarito che le nuove disposizioni si applicano ai pagamenti effettuati successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione, quindi alla metà del mese di agosto del 2014, e che i risparmi ottenuti nel taglio dei compensi ai dipendenti pubblici che svolgono attività di collaudo vanno versati al fondo per il salario accessorio delle amministrazioni da cui gli stessi dipendono.

Non spetta agli amministratori degli enti locali il rimborso delle spese legali

Dott. Pietro Rizzo

Ancora una volta la Corte di Cassazione ha deciso negativamente in merito alla possibilità di rimborsare agli amministratori degli enti locali le spese legali da loro sostenute per giudizi penali che si sono conclusi con la loro assoluzione. Infatti, la Prima Sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5264 del 17 marzo 2015, ha stabilito che  il diritto al rimborso delle spese legali relative ai giudizi di responsabilità civile, penale o amministrativa a carico di dipendenti di amministrazioni statali o di enti locali per fatti connessi all’espletamento del servizio o comunque all’assolvimento di obblighi istituzionali, e conclusi con l’accertamento dell’esclusione della loro responsabilità, non compete all’assessore comunale, né al consigliere comunale o al sindaco, non essendo configurabile tra costoro (i quali operano nell’amministrazione pubblica ad altro titolo) e l’ente un rapporto di lavoro dipendente, non potendo estendersi nei loro confronti la tutela prevista per i dipendenti, né trovare applicazione la disciplina privatistica.

Considerazioni sul rapporto tra il soccorso istruttorio “a pagamento” e l’offerta tecnico/economica

Dott. Stefano Usai

Sono piuttosto note, agli operatori, le ambiguità applicative/interpretative della nuova configurazione del soccorso istruttorio introdotta con l’articolo 39 del  decreto legge 90/2014 (convertito con modifiche con la legge 114/2014). L’articolo 39 del decreto legge in argomento, ha   innestato negli articoli  38 e  46 del codice  dei contratti, rispettivamente il comma 2 –bis ed il comma 1-ter. Dalle  disposizioni citate, sostanzialmente – soprattutto nella  versione del d.l. 90/2014 –,  la nuova configurazione del soccorso istruttorio,  che possiamo definire aggiuntivo rispetto alla fattispecie tradizionale indicata nell’articolo 46 del codice  quale richiesta di specificazione/chiarimento/delucidazione di documenti già prodotti, si caratterizzava per la sua valenza integrativa rispetto a dichiarazioni di scienza omesse dall’appaltatore o, pur dichiarate, affette da errori e/o patologie similari.

La relazione dell’organo esecutivo

Dott. Claudio Carbone

Entro il prossimo 30 aprile, dovrà essere approvato il rendiconto della gestione relativo all’esercizio finanziario 2014. La scadenza è di particolare importanza posto che il rendiconto, con tutti i suoi allegati, misura ciò che si è fatto nel corso di un anno, in termini di grandezze quantitativo monetarie e di analisi di tipo qualitativo e, nel contempo, descrive come i piani e i programmi, in tutti i loro aspetti, si sono realizzati, con i risultati ottenuti ed i costi sostenuti. All’adempimento relativo alla formazione ed approvazione del rendiconto, tuttavia, i comuni sono chiamati in modo diverso a seconda che si tratti di enti sperimentatori ovvero non sperimentatori. Questi ultimi, in particolare, devono redigere il rendiconto secondo le regole del Tuel, approvato con il D.lgs n. 267 del 2000. Sono, invece, tenuti ai nuovi modelli riportati negli allegati al D.lgs n. 118 del 2011, gli enti sperimentatori.

Open Data nella PA: trasparenza e accountability, al servizio di decisore pubblico, cittadini ed imprese

Dott. Daniele Perugini

Cosa sono, a chi servono, perché sono utili

Si è sempre ritenuto che la conoscenza dei dati di uno Stato, oltre a permettere l’individuazione delle leggi che regolano i fenomeni osservati, potesse risultare funzionale ad una più organica ed efficace organizzazione dell’amministrazione della società. Ciò è ancor più vero e concreto per la Pubblica Amministrazione in questi ultimi trent’anni, ove, parallelamente all’evoluzione della società contemporanea ed al progressivo e pervasivo impatto nella stessa delle nuove tecnologie, si è avviato un percorso culturale e funzionale - e non solo, quindi, normo-amministrativo e procedurale - volto a realizzare una graduale trasformazione verso la c.d. «amministrazione digitale»: partendo da sistemi di E-Government ed evolvendo verso il c.d. Open Government, si sta tendendo a realizzare un modello in cui Governo e Amministrazioni mediante le nuove tecnologie risultino trasparenti a tutti i livelli e le loro attività aperte e disponibili, per favorire così azioni efficaci e garantire un controllo pubblico sull’operato del decisore pubblico.

Le nuove regole di calcolo delle pensioni, pero’...

Dott. Villiam Zanoni

Avevamo già commentato la parte previdenziale della legge di stabilità 2015, in particolare le due vicende legate alla decurtazione delle pensioni anticipate (comma 113) e alle nuove regole di calcolo delle pensioni per gli assicurati che avevano già 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995 (commi 707 e 708). Pendevamo dalle labbra (o meglio dalla penna) dell’INPS e finalmente il 10 aprile 2015 è uscita la circolare n° 74 emanata con il consenso del Ministero del Lavoro. Normalmente si dice che “se son rose fioriranno”, ma in questo caso abbiamo l’impressione che essendoci chiesti per tanto tempo se erano rose o qualche altra infiorescenza, nel frattempo siano appassite.

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