Direttore Responsabile: Prof. Arturo Bianco

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Rubrica S.O.S. Appalti

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Le novità su assunzioni e fondo

Prof. Arturo Bianco

BiancoSono numerose le novità in materia di assunzioni e di fondo per le risorse decentrate. Altre novità sono attese, sul primo versante, dalla legge di conversione del DL n. 78/2015. I principali elementi di novità sono, per le assunzioni, la riapertura dei margini per le assunzioni dei vigili stagionali e la possibilità, controversa, di utilizzare i resti dei risparmi per le cessazioni degli anni precedenti per la effettuazione di assunzioni con le regole ordinarie, cioè senza la riserva per il personale in sovrannumero degli enti di area vasta. Per il fondo, si deve sottolineare che per la Ragioneria Generale dello Stato quello del 2015 deve essere costruito sulla base del 2014, senza dovere riproporre i tagli effettuati negli anni compresi tra il 2011 ed il 2014.

Riduzione dei costi della politica anche in Sicilia

Dott. Pietro Rizzo

Risorse UmaneAnche il Legislatore Siciliano è intervenuto per ridurre i costi della politica. Infatti con la legge 26 giugno 2015, n. 11, “Disposizioni in materia di composizione dei consigli e delle giunte comunali, di status degli amministratori locali e di consigli circoscrizionali. Disposizioni varie”, viene emanata una serie di norme, alcune immediatamente efficaci altre operanti soltanto dopo il rinnovo dei singoli consigli comunali, con le quali si effettuano delle modificazioni in merito alle indennità da corrispondere agli amministratori e  riducendo alcuni benefici di cui gli stessi godevano.

La non convenienza dell’offerta deve essere stabilita dal RUP e non dalla commissione di gara

Dott. Stefano Usai

TecnicaLa  recente sentenza del Consiglio di Stato,  sez. V, del  28 luglio 2015 n. 3721   conferma il potere/dovere della stazione appaltante di  non aggiudicare l’appalto qualora questo risulti non conveniente o inadeguato rispetto alle istanze che con la gara si intendeva soddisfare. Come noto, questa prerogativa, costantemente affermata dalla giurisprudenza, rappresenta la clausola di chiusura del procedimento amministrativo contrattuale.

Clausola di chiusura   nel senso che l’assegnazione della commessa – nel procedimento di appalto - non si impone come conclusione obbligatoria e fisiologica   ma, più semplicemente,   rappresenta  una delle possibilità sempre a condizione che la stazione appaltante proceda secondo i dettami della buona fede e della correttezza.

Il potere di autotutela in relazione all’esercizio di una attività commerciale e i corretti procedimenti per l’installazione di De hors e di impianti pubblicitari

Dott. Claudio Carbone

ContabilitIl Cds con la sentenza n. 67 del 2015 ha deciso che è legittimo il provvedimento in autotutela adottato dal Comune per annullare il silenzio assenso formatosi a seguito della presentazione di una s.c.i.a per l’esercizio di una attività commerciale itinerante, in attuazione delle previsioni regolamentari che disciplinano contingentamenti al rilascio di nuove autorizzazioni. Con l’occasione il Cds ha precisato che il potere di annullamento d’ufficio è un potere di portata generale che caratterizza tutta l’azione amministrativa, senza limitazione in ordine ai profili di imputazione soggettiva, salvi i limiti rappresentati dall’alterità dell’interesse pubblico alla rimozione rispetto a quello del mero ripristino della legalità, nonché dall’affidamento particolarmente qualificato ingeneratosi nel destinatario del provvedimento anche in ragione del tempo trascorso.

Dirigenza con merito, aggiornamento e formazione continua. Altrimenti si rischia il demansionamento (o il licenziamento).

Dott. Daniele Perugini

ManagementDopo aver ricevuto l’approvazione in seconda lettura alla Camera lo scorso 17 luglio, è  probabile che (per prassi consolidata e secondo le intenzioni della maggioranza e del Governo), quando leggerete questo contributo, il d.d.l. governativo di riforma della Pubblica Amministrazione - “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, presentato in Parlamento oltre un anno fa –  sia già stato approvato definitivamente dal Senato e l’attenzione si volgerà quindi agli attesi decreti attuativi, che l'esecutivo potrebbe licenziare nel testo base già a settembre e poi inviare alle Commissioni Parlamentari per l'acquisizione dei relativi pareri.

La staffetta generazionale e la rivoluzione gattopardesca della Pubblica Ammministrazione

Dott. Villiam Zanoni

PensioniSarà perché stiamo vivendo un’estate focosa, sarà perché si preannuncia un autunno caldo sul versante previdenziale, ma fra le tante voci in circolo ci aspettavamo qualcosa in più dalla riforma della pubblica amministrazione. Ovviamente non è ancora un provvedimento di legge, ma dopo una prima lettura da parte del Senato e una lettura da parte della Camera dei Deputati con alcune modifiche, siamo ora in attesa della seconda lettura da parte del Senato (che si presenta quasi scontata), per cui possiamo ragionare su un testo pressoché definitivo, fermo restando che si tratta di una legge delega per la quale serviranno diversi decreti legislativi attuativi.

Alcune possibili soluzioni per anticipare l’accesso al trattamento di quiescenza (1^ parte)

Dott. Francesco Disano

PensioniCome  è  ormai  risaputo e  noto,  il decreto  “ Salva – Italia “  ( legge   n.0214/2011 ) ha  notevolmente  innalzato  il  livello  dei  requisiti anagrafici e contributivi  richiesti per   perfezionare il  diritto  alla  pensione  .  In  aggiunta  a  ciò,  inoltre,   il requisito  riferito  all’età   è  destinato ad essere  costantemente  innalzato  nel  tempo  in   base  all’aumento  della  speranza di vita. Tutto ciò si è, di  fatto,  concretizzato  in una maggiore attesa da parte di migliaia di  dipendenti della  pubblica  amministrazione  che hanno visto   sempre  di più   allontanarsi la tanto agognata  pensione.

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    Il d.l. 90/2014 contenente diverse  “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari”, convertito con modifiche in legge n. 114/2014 ha, come noto, introdotto una rilevante norma semplificativa degli oneri formali gravanti sull’appaltatore nella fase di partecipazione alla gara d’appalto.

    La disposizione, innestata con un comma 2-bis nell’articolo 38 del codice degli appalti e con altro inciso inserito nell’articolo 46 dello stesso codice,   tende ad ampliare il dovere del soccorso istruttorio gravante sul RUP e sulla stazione appaltante con conseguente limitazione delle stesse possibilità di esclusione del concorrente.

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    Con la conversione del D.L. 18 ottobre 2012 n.179 “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese“, effettuata dalla Legge  17 dicembre 2012, n. 221,  è stato modificato l’art. 11 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n.163/2006),  in particolare, è stato riscritto il tredicesimo comma, il quale prevedeva che i contratti relativi a lavori, servizi e forniture dei Comuni, con decorrenza dal primo gennaio 2013, dovevano essere  stipulati – esclusivamente - mediante atto pubblico notarile informatico, rogato da notaio, ovvero, sempre in modalità elettronica, in  forma pubblica amministrativa a cura del segretario comunale o mediante scrittura privata, autenticata o meno.

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