Direttore Responsabile: Prof. Arturo Bianco

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Rubrica S.O.S. Appalti

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La mobilità negli anni 2015 e 2016

Prof. Arturo Bianco

Per le Corti dei Conti, sezioni regionali di controllo della Lombardia e della Sicilia, gli enti locali possono dare corso a mobilità volontarie negli anni 2015 e 2016. Per i Ministri della semplificazione e pubblica amministrazione e degli affari regionali e locali la mobilità è consentita in questi 2 anni solamente se riservata al personale degli enti di cd area vasta, province e città metropolitane, e fino a che la Funzione Pubblica non avrà realizzato la specifica piattaforma telematica, nonché per le procedure avviate prima della fine dell’anno 2014. Questa posizione è stata fatta propria dalla sezione regionale di controllo della Puglia, parere n. 66/2015.

Il TAR Lazio annulla parzialmente il decreto sulla nuova ISEE

Dott. Pietro Rizzo

La prima sezione del Tar Lazio (Roma), con le sentenze n.2454, 2458 e 2459 depositate lo scorso undici febbraio, ha parzialmente accolto i ricorsi presentati da alcune Associazioni di persone disabili relativi al D.P.C.M. 159/2013 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)”, entrato in vigore all'inizio di quest'anno.

La Corte ha respinto la gran parte delle richieste dei ricorrenti, ma ha dato loro ragione su due punti, che incidono sulle modalità di calcolo dell’indicatore reddituale per i nuclei con persone disabili. Le tre sentenze  modificano parzialmente l’impianto di calcolo dell’Indicatore della Situazione Reddituale, cioè di una delle due componenti dell’ISEE (l’altra è quella patrimoniale).

Le comunicazioni effettuate dalla stazione appaltante attraverso il sito web, relative all’appalto, sono legittime se previamente indicato nel bando di gara

Dott. Stefano Usai

Secondo il Tar Sardegna, Cagliari, sez. I,  sentenza del 25 marzo 2015 n. 464,  le comunicazioni effettuate dalla stazione appaltante – relative all’appalto e, nel caso di specie, alle sedute pubbliche  della commissione di gara – sono legittime a condizione che quanto sia stato previamente indicato nel bando di gara o atto omologo.  

Si tratta, evidentemente, di una statuizione di particolare pregio per il RUP della stazione appaltante anche alla luce delle stereotipate considerazioni secondo cui  il sito web risulta, normalmente, uno strumento utilizzabile per fornire informazioni erga omnes  e non, specificatamente, ai diretti interessati soprattutto in relazione ad un particolare procedimento come quello di assegnazione dell’appalto e con riferimento a momenti cruciali della procedura quale quello delle sedute della commissione di gara che deve aprire i plichi dei concorrenti.

Le nuove disposizioni in materia di discarico per inesigibilità

Dott. Claudio Carbone

Il comma 682, dell’articolo 1, della legge n. 190 del 23/12/2014, interviene sulla disciplina del discarico per inesigibilità, modificando alcune disposizioni dell’articolo 19 del D.Lgs n. 112 del 1999. Le principali modifiche riguardano:

al comma 1, dell’articolo 19, si conferma il termine triennale, decorrente dalla data di consegna del ruolo, per la presentazione della comunicazione di inesigibilità, facendo salvo, con l’occasione, quanto diversamente previsto da specifiche disposizioni di legge. L’obbligo di presentazione della predetta comunicazione sussiste anche se, al termine del triennio, permangano procedure esecutive o cautelari avviate, da contenzioso pendente, da accordi di ristrutturazione o transazioni fiscali e previdenziali in corso, da insinuazioni in procedure concorsuali ancora aperte, ovvero da dilazioni in corso.

I nuovi requisiti dal 2016:l’assegno si allontana di ulteriori quattro mesi ed aumenta l’età anagrafica .

Dott. Francesco Disano

Con la circolare n. 63 del 20 marzo 2015 , l’INPS  comunica che con decorrenza dal 1° gennaio 2016 si applicheranno inuovi requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici, adeguati agli incrementi alla speranza di vita, secondo quanto previsto dal decreto direttoriale del Ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 16 dicembre 2014.

Pertanto, sia per le prestazioni di vecchiaia che per quelle  anticipate sarà  necessario  rimanere  in servizio 4 mesi in più, considerato, appunto, che il sopra citato decreto del 16.12.2014  ha determinato in tale misura lo scatto per il triennio 2016-2018. 

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