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Archivio "S.O.S. Appalti"

Rubrica S.O.S. Appalti - Edizione del 19/02/2019

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Rubrica S.O.S. Appalti - Edizione del 19/02/2019

di Carmine Podda

S.O.S. AppaltiConsiglio di Stato sez. V 8/2/2019 n. 947

Decorrenza termine di impugnazione in difetto della formale comunicazione dell’atto

Secondo il generale principio sancito dagli artt. 41, comma 2 e 120, comma 5, ultima parte, del c.p.a. (..), in difetto della formale comunicazione dell'atto - o, per quanto qui interessa, in mancanza di pubblicazione di un autonomo atto di ammissione sulla piattaforma telematica della stazione appaltante - il termine decorre, comunque, dal momento dell'intervenuta piena conoscenza del provvedimento da impugnare, ma ciò a patto che l’interessato sia in grado di percepire i profili che ne rendano evidente la lesività per la propria sfera giuridica in rapporto al tipo di rimedio apprestato dall'ordinamento processuale. 
In altri termini, “la piena conoscenza dell’atto di ammissione della controinteressata, acquisita prima o in assenza della sua pubblicazione sul profilo telematico della stazione appaltante, può dunque provenire da qualsiasi fonte e determina la decorrenza del termine decadenziale per la proposizione del ricorso” (Cons. St. 5870 del 2017). 

Rubrica S.O.S. APPALTI - Edizione del 30 Gennaio 2019

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RUBRICA S.O.S APPALTI - EDIZIONE DEL 30 GENNAIO 2019

di Carmine Podda


Consiglio di Stato sez. III 21/1/2019 n. 498

Principio di continuità del possesso dei requisiti di gara

Per il principio di continuità del possesso dei requisiti dichiarati in gara, il possesso dei requisiti di ammissione ad una procedura di gara si impone a partire dall'atto di presentazione della domanda di partecipazione e per tutta la durata della procedura di evidenza pubblica, al fine di garantire la permanenza della affidabilità tecnica ed economica e della c.d. onorabilità dell'impresa che potrà, ove vincitrice, stipulare il contratto con la Stazione Appaltante, nel rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento dell’attività amministrativa di cui all’art. 97 della Costituzione (cfr. Cons. Stato, Sez. III, 6 marzo 2017 n. 1050; Adunanza Plenaria, 20 luglio 2015 n. 8).

S.O.S. APPALTI - EDIZIONE DEL 16/01/2019

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S.O.S. APPALTI - EDIZIONE DEL 16/01/2019

a cura di Carmine Podda

Consiglio di Stato sez. III 18/12/2018 n. 7129

Giudizio di non anomalia: non richiede una motivazione puntuale ed analitica

Il giudizio favorevole di non anomalia dell'offerta in una gara d'appalto non richiede una motivazione puntuale ed analitica, essendo sufficiente anche una motivazione espressa per relationem alle giustificazioni rese dall'impresa offerente, sempre che queste ultime siano a loro volta congrue ed adeguate (Cons. Stato, sez. V, 17/05/2018, n. 2951); solo in caso di giudizio negativo sussiste, infatti, l’obbligo di una puntuale motivazione.
La stazione appaltante non è tenuta a chiedere chiarimenti su tutti gli elementi dell’offerta e su tutti i costi, ma può legittimamente limitarsi a verificare se, nel complesso, quest’ultima sia remunerativa e come tale assicuri il corretto svolgimento del servizio: può limitarsi, quindi, a chiedere le giustificazioni con riferimento alle sole di voci di costo più rilevanti, le quali – da sole – potrebbero incidere in modo determinante sull’attendibilità dell’offerta complessiva.

RUBRICA S.O.S. APPALTI - EDIZIONE DEL 6-12-2018

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RUBRICA S.O.S. APPALTI - EDIZIONE DEL 6-12-2018

Di Carmine Podda

CONSIGLIO DI STATO SEZ. V 27/11/2018 N. 6725

Facoltà di non aggiudicazione in capo alla stazione appaltante

L’art. 95, comma 12 del d.lgs. n. 50 del 2016 (..) - che trova il suo antecedente normativo nell’art. 81, comma 3, del d.lgs. n. 163 del 2006 - attribuisce alla stazione appaltante, e non alla commissione giudicatrice, la facoltà di non aggiudicare la gara quando nessuna offerta sia ritenuta, a giudizio discrezionale dell’amministrazione (sul quale si tornerà), “conveniente o idonea”, purché tale facoltà sia indicata espressamente nel bando di gara o nella lettera d’invito. Il d.lgs. n. 50 del 2016 non ha riprodotto l’art. 55, comma 4, d.lgs. n. 163 del 2006 (che consentiva alla stazione appaltante di prevedere nella legge di gara che non si sarebbe proceduto all’aggiudicazione nel caso di unica offerta valida). Nondimeno, non appaiono sussistere ostacoli all’applicazione dell’art. 95, comma 12, anche in caso di unica offerta, purché ricorrano i presupposti ivi previsti (che consentono il rispetto dei parametri comunitari come richiesto dalla Corte di Giustizia in caso di decisione di non aggiudicazione all’unico concorrente rimasto in gara: cfr. Corte Giust. UE, 11 dicembre 2014, n. 440-13). 

… Condivisibile è altresì l’affermazione giurisprudenziale ulteriore per la quale il giudizio della stazione appaltante va adeguatamente motivato, dovendo risultare in termini puntuali e specifici gli elementi di inidoneità che giustificano la mancata aggiudicazione (cfr. Cons. Stato, V, 11 giugno 2013, n. 3215 e id., III, 20 aprile 2015, n. 1994), allo scopo di rendere palesi i risultati dell’istruttoria e le modalità con le quali questa è stata condotta (cfr. Cons. Stato, III, 10 agosto 2016, n. 3599).

S.O.S APPALTI - EDIZIONE DEL 15/11/2018

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S.O.S. APPALTI - EDIZIONE DEL 15/11/2018

Di Carmine Podda

Consiglio di Stato sez. III 26/10/2018 n. 6089

Nomina del rup quale membro della commissione di gara

Dando seguito, alla qui condivisa impostazione secondo la quale non può essere ravvisata alcuna automatica incompatibilità tra le funzioni di RUP e quelle di componente della commissione giudicatrice, a meno che essa non venga dimostrata in concreto - nell’ottica di una lettura dell’art. 77 comma 4 del d.lgs. n. 50/2016 che si ponga in continuità con l’indirizzo interpretativo formatosi sul comma 4 dell’art. 84 del previgente d.lgs. n. 163/2006 (cfr., ex multis, Cons. Stato, sez. III, 18.1.2018, n. 695) - occorre ulteriormente evidenziare che:
- la garanzia di trasparenza ed imparzialità nella conduzione della gara impedisce la presenza nella commissione di gara di soggetti che abbiano svolto un’attività idonea a interferire con il giudizio di merito sull’appalto di che trattasi (cfr. Cons. Stato, sez. VI, 21 luglio 2011, n. 4438, parere n. 46 del 21 marzo 2012);…
- per predisposizione materiale della legge di gara deve quindi intendersi “non già un qualsiasi apporto al procedimento di approvazione dello stesso, quanto piuttosto una effettiva e concreta capacità di definirne autonomamente il contenuto, con valore univocamente vincolante per l'amministrazione ai fini della valutazione delle offerte, così che in definitiva il suo contenuto prescrittivo sia riferibile esclusivamente al funzionario” (Cons. Stato, sez. V, 22.1.2015, n. 255 e 23.3.2015, n. 1565);

S.O.S. APPALTI - EDIZIONE DEL 30-10-2018

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S.O.S. APPALTI - EDIZIONE DEL 30-10-2018

di Carmine Podda

Consiglio di Stato sez. III 9/10/2018 n. 5798

Modalità di effettuazione della verifica di congruità

Un consolidato orientamento giurisprudenziale insegna che la verifica di congruità di un'offerta sospetta di anomalia non può essere effettuata attraverso un giudizio comparativo che coinvolga altre offerte, perché va condotta con esclusivo riguardo agli elementi costitutivi dell'offerta analizzata ed alla capacità dell'impresa - tenuto conto della propria organizzazione aziendale e, se del caso, della comprovata esistenza di particolari condizioni favorevoli esterne - di eseguire le prestazioni contrattuali al prezzo proposto, essendo ben possibile che un ribasso sostenibile per un concorrente non lo sia per un altro, per cui il raffronto fra offerte differenti non è indicativo al fine di dimostrare la congruità di una di esse (Cons. Stato, Sez. V, 13/2/2017, n. 607; 20/7/2016, n. 3271; 7/9/2007 n. 4694; Sez. IV, 29/10/2002, n. 5945).

S.O.S APPALTI - Edizione del 15/10/2018

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S.O.S APPALTI - Edizione del 15/10/2018

di Carmine Podda

Consiglio di Stato sez. V 6/9/2018 n. 5233

Violazione dei principi di imparzialità e parità di trattamento in caso di offerte “al buio”

È illegittimo il provvedimento di affidamento dei servizi di “assistenza sistemistica, tecnica e manutentiva della rete informatica” adottato da un Comune che aveva invitato il precedente gestore del servizio a formulare un preventivo ai fini del rinnovo del contratto senza essere edotto della pendenza di una procedura di gara informale nella quale erano state invitate, già in precedenza, due società operanti nel settore. Queste ultime, peraltro, sono state nel prosieguo anche invitate a rimodulare l’offerta mediante redazione di un modulo precompilato con la descrizione puntuale di tutti i servizi richiesti.

LA INDENNITA’ PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA’ ESTERNE

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LA INDENNITA’ PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA’ ESTERNE

La erogazione della indennità di turno è compatibile con la corresponsione del trattamento economico accessorio previsto dal nuovo CCNL per i vigili che svolgono attività esterne?

Sulla base delle previsioni dettate espressamente dal CCNL 21.5.2018 la erogazione della indennità di turno è compatibile con la corresponsione del trattamento economico accessorio da erogare in favore dei vigili che svolgono attività esterne. Questa ultima indennità deve essere erogata anche sommandola a quella di vigilanza.

L’AVVICENDAMENTO EQUILIBRATO

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L’AVVICENDAMENTO EQUILIBRATO

L’avvicendamento in modo equilibrato tra i vari turni costituisce una condizione essenziale per potere dare corso alla erogazione della specifica indennità? Deve necessariamente essere effettuato in un arco mensile?

L’avvicendamento in modo equilibrato tra i vari turni continua a costituire, anche sulla base delle previsioni dettate dal CCNL 21.5.2018, una condizione essenziale per potere dare corso alla erogazione della indennità di turno. La contrattazione decentrata può decidere che tale avvicendamento sia effettuato non necessariamente in un arco mensile, ma anche in un arco temporale più lungo.

LA MISURA DELLA INDENNITA’ DI TURNO

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LA MISURA DELLA INDENNITA’ DI TURNO

La misura della indennità di turno prevista dal contratto nazionale può essere variata dalle singole amministrazioni in contrattazione decentrata?

La risposta è negativa in quanto siamo in presenza di una materia che è oggetto esclusivo di contrattazione nazionale e su cui la contrattazione decentrata non può in alcun modo intervenire.

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